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Il vero amore: cachemire e voluttà

lana_cachemire_capra_Kel_Esisteva un tempo in cui si combatteva il freddo coprendosi con panni di lana, ruvidi e pesanti. Forse la celebre mano celata di Napoleone serviva proprio a grattare una fastidiosissima biancheria “da battaglia” (in senso letterale, nel caso di Napoleone) in lana grezza. Poi, un giorno, Dio creò il cachemire…

Furono gli inglesi ad importarlo in Europa, in Francia in particolare (indiscusso centro di diffusione di ogni moda, già allora), dopo averlo scoperto in India, dove tessevano la lana importata dal Tibet proveniente dalla capra Kel. Il suo duvet divenne il materiale preferito delle borghesi che si coprivano le spalle di scialli operati a boteh, costosissimi, simbolo assoluto di lusso ed opulenza. Fu il solito Napoleone (a riprova della mia teoria) a proibirne l’importazione, ottenendo come unico risultato quello di favorirne il contrabbando.

Da allora, questo meraviglioso materiale ha seguito ed accompagnato mode di ogni tipo, attraversando secoli di tendenze e controtendenze senza mai perdere il suo posto in rima fila. Leggerissimo ma caldo, morbido e avvolgente, un maglione di cachemire è il sogno intramontabile di ogni guardaroba.

Compagno ideale delle gelide mattine invernali, ci circonda di un voluttuoso abbraccio, ci fa sentire coccolate, ci mette la voglia di toccarci e strusciare con la faccia sulle maniche, richiamando infantili ricordi di pellicce materne!

Certo, il lato meno romantico della medaglia è costituito dal prezzo, ancora spesso proibitivo, di un maglione, magari a doppio filo (ci si potrebbe affrontare una notte siberiana!) Ma quell’atavico piacere che richiama la texture del cachemire è decisamente impagabile.

Perciò, armatevi di pazienza e come al solito, cercate di fare acquisti intelligenti. Raramente gli oggetti in cachemire sono schiavi della moda stagionale, persino sui colori la tendenza è quella di proporre la gamma completa, ogni anno. Insomma, ce n’è per tutti i gusti! Scegliete la tonalità che più vi dona, e il modello più adatto alle vostre esigenze. Il cardigan è perfetto anche per le mezze stagioni, lo si può abbinare con maglie leggere, e sostituisce perfettamente il cappotto.

Se adesso non è certo il momento per proporre un qualsivoglia oggetto che richiami l’inverno, beh, non mi scoraggio. Un golfino di cachemire appoggiato sulle spalle è perfetto per quelle belle serate marine (e ventose), fatte di passeggiate romantiche (o di enormi gelati per compensare l’assenza di romanticismo)! Uno scialle languidamente poggiato su spalle abbronzate aggiungerà punti charm al più banale degli abiti, senza farvi sembrare una diva holliwoodiana fuori tema.

Concludo perciò la mia ode al materiale più appagante del mondo, con due consigli. Il primo: lavatelo sempre con centrifuga delicata o, meglio, senza centrifuga. Prima di tenderlo ad asciugare, avvolgetelo in un panno e strizzatelo, altrimenti un maglione con il peso dell’acqua diventerà un cappottone sformato!

Il secondo, di ordine ludico ma pratico nella premessa: se avete deciso di fare una gita in Umbria, non mancate di fare una sosta da Lamberto Losani srl a Magione (uscita SS. 75 bis per Magione, 20 minuti da Perugia). Amo chiamarlo “il paradiso del cachemire”… Giuro che non è un’esagerazione. Con i saldi soprattutto, propone una vasta collezione a prezzi concorrenziali, senza disdegnare, nel periodo estivo, proposte in seta davvero interessanti. Nei pressi, per una pausa pranzo “sostanziosa”, c’è nientemeno che  ”Il Re della Porchetta”! Una gita davvero appagante.

Articolo postato in: Clothes! Pubblicato il 16 April 2009 Commenti (0)

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